Chaga

Chaga
In epoca moderna

Il Chaga è utile per contrastare la gastrite, anche con Helicobacter pylori (Fedotov et al., 1981), le dermatiti, la psoriasi e i dolori articolari. Inoltre rende bella la pelle, svolge un’azione anti-ageing, contrasta lo stress e aumenta l’energia.

Le potenzialità di questo Fungo Medicinale lo rendono particolarmente indicato nella cura della psoriasi. Nello studio su pazienti affetti da psoriasi si è ottenuta la scomparsa completa delle eruzioni psoriasiche nel 76% dei pazienti, un notevole miglioramento nel 16% pazienti e nessun risultato solo nell’8% dei pazienti (Dosychev, 1973; Frost, 2016).

Studi universitari hanno dimostrato che l’utilizzo del Chaga ha portato ad un aumento dell'attività ipoglicemica e ad un’importante attività antiossidante (Zhong et al. 2013). Inoltre studi in vitro su cellule hanno dimostrato proprietà antinfiammatorie analgesiche e anche azione un’antiaggregante piastrinica (Zhong et al.2013).

Antica tradizione

Nel più antico manuale cinese di erboristeria e alimentazione, risalente al 2800 a.C. intitolato: “La Divina Materia Medica Classica dell’Agricoltore” (Shen Nong Ben Cao Jing), il Chaga è catalogato, così come il Reishi, tra le “erbe superiori”. Il Chaga, si legge su questo antico trattato di Medicina tradizionale cinese, “assicurava una condizione di salute eccellente e un ottimo livello di energia, fino ad un’età molto avanzata”.

Molto utilizzato, fin dai tempi antichi nella medicina Siberiana, tradizionalmente sotto forma di infuso, che si beveva quotidianamente, per contrastare la gastrite, le dermatiti, la psoriasi, i dolori articolari, per ottenere un’azione anti-ageing, per combattere lo stress e per aumenta l’energia fisica. Data la sua grande efficacia per la salute della pelle, veniva utilizzato anche con applicazioni sulla pelle.

Pare sia stato utilizzato come rimedio medicinale anche dai nativi americani del Nord-America

Micologia

Il Chaga è un fungo parassita, la cui consistenza è legnosa. Presenta un colore nerastro e cresce sul tronco della betulla, dove può raggiungere anche la lunghezza di un metro e mezzo.

Composti chimici

Il Chaga possiede un’importante serie di principi attivi. Il Chaga utilizzato come Integratore Alimentare, si contraddistingue soprattutto perché contiene un alto livello di beta-glucani, terpeni, antiossidanti, in particolare la SOD (El Enshasy et al., 2013). Contiene inoltre vitamine, minerali e tutti gli aminoacidi essenziali.
Nel dettaglio contiene:

  • 1,3 e 1,6 beta-glucani e gli 1,3 alfa-glucani, utili nel potenziare il sistema immunitario. Attivano in particolare i macrofagi, i linfociti e le cellule Natural Killer. Utili nel combattere i germi patogeni e le infezioni (Van et al.. 2009)
  • Terpeni in particolare l’acido betulinico (triterpene pentaciclico) , utile per problemi cutanei, per contrastare le infezioni, per riequilibrare il metabolismo e per la sua azione antiossidante (Won, et al., 2010; Zhong et al. 2013); (El Enshasy et al., 2013)
  • La SOD (Superossidismutasi) è la sostanza antiossidante più potente presente in natura, che protegge cellule, organi, vasi e tessuti dall’azione degenerativa dei radicali liberi (Ros). Il Chaga possiede una quantità di SOD circa 50 volte maggiore rispetto agli altri Funghi Medicinali (Zhong et al. 2013);
  • La melanina responsabile del suo colore nero è dotata di un importante effetto antiossidante protettivo del DNA (Zhong et al. 2013);
  • I polifenoli, svolgono un’azione antiossidante e proteggono l’apparato cardiovascolare (El Enshasy et al., 2013);
  • La vitamina D (ergosterolo), importante per la sintesi delle ossa;
  • Le vitamine del complesso B (tiamina, niacina e riboflavina);
  • Tutti gli aminoacidi essenziali e per questo è molto utile nelle diete vegetariane, vegane e in tutte le diete ipoproteiche, che non prevedono l’assunzione di proteine animali.
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Bibliografia
  • Bani VG (2019): “Le proprietà antitumorali del fungo chaga” Ed.: OM Dosychev, EA and Bystrova VN. (1973): ”Treatment of psoriasis using "Chaga" fungus preparations." Vestnik Dermatologii i Venerologii 47, n. 5, pag 79-83.
  • El Enshasy HA, Hatti-Kaul R. (2013): “Mushroom immunomodulators: unique molecules with unlimited applications.” Trends Biotechnol. 31, 668–677.
  • Fedotov, AA, Yu IR. (1981): "Effect of Befungin on the central nervous system in patients with peptic ulcers." Klinicheskaya Meditsina (Moscow) 59, n. 7 pag 22-25.
  • Frost M, (2016): “Three Popular Medicinal Mushroom Supplements: A Review of Human Clinical Trials”
  • Van Q, Nayaka BN, Reimera, Jonesa MPJH, Fulcherb RG, Rempel CB (2009): “Anti-inflammatory effect of Inonotus obliquus, Polygala senega L., and Viburnum trilobum in a cell screening assay.” Journal of Ethnopharmacology Vol 125, Issue 3, pag 487-493
  • Won DP, Lee JS, Kwon DS, Lee KE, Shin WC, Hong, EK. (2010): “Immunostimulating activity by polysaccharides isolated from fruiting body of Inonotus obliquus.” Molecules and Cells, 31(2), 165-173. https://doi.org/10.1007/s10059-011-0022-x
  • Zhong, Y, Deng Y, Chen Y, Chuang PY, He JC. (2013): "Therapeutic use of traditional Chinese herbal medications for chronic kidney diseases." Kidney International 84, n. 6 1108-1118. doi: 10.1038/ki.2013.276.