Maitake

Maitake
In epoca moderna

Il Maitake (Grifola frondosa) è molto apprezzato come brucia grassi: le ricerche scientifiche documentano la sua utilità nelle diete dimagranti. Il Maitake, inoltre, inibisce la produzione del tessuto adiposo perché blocca alcuni passaggi biochimici necessari alla formazione di cellule adipose (Minamino et al., 2004 e 2008).
È utile nelle malattie metaboliche: privilegia infatti l’uso dei grassi nel produrre energia e di conseguenza tiene sotto controllo il desiderio di dolci e di carboidrati.

Com’è noto, l’utilizzo dei grassi contrasta l’ipoglicemia, ossia la condizione che scatena l’appetito. Alcuni studi su pazienti diabetici hanno dimostrato l’effetto positivo di questo Fungo Medicinale, perché sostiene l'attività del pancreas, coadiuva la produzione di insulina e riduce la glicemia, aumentando l’utilizzo da parte delle cellule dello zucchero presente nel sangue (Manohar et al., 2002).
Regolarizza anche le funzioni dell’intestino e ha un effetto antinfiammatorio; per questo risulta prezioso nelle intolleranze alimentari e in caso di sindromi del colon irritabile (Lee et al., 2010).
Il Maitake, inoltre, è un potente epatoprotettore, capace di abbassare le transaminasi elevate (ALT e ASP) (Lee et al., 2000).

L'uso di questo Fungo Medicinale consente di ottenere effetti positivi anche sulla salute della prostata; combatte l’iperplasia benigna della ghiandola maschile e migliora il flusso urinario (Boh e Berovic, 2007).

Antica tradizione

Utilizzato nella Medicina Tradizionale Cinese, negli ultimi quindici anni il Maitake ha conquistato fama mondiale grazie alla sua efficacia come immunostimolante, anti-diabetico e alla sua riconosciuta capacità di ridurre il tessuto adiposo.
Il lavoro del Professore giapponese Nakai (Nakai et al., 1999) ha dato ulteriore stimolo alle ricerche, come dimostrano anche gli interessanti lavori del collega Minamino(Minamino et al., 2004 e 2008) e del gruppo coreano del professor Jung.
Oggi l’interesse scientifico per questo Fungo Medicinale è letteralmente esploso, facendolo diventare popolare in tutta l’Asia orientale, negli Stati Uniti, in Canada e nel Nord Europa.

Micologia

Il Maitake (Grifola frondosa) nasce soprattutto vicino ai ceppi o sotto gli alberi di castagno, faggio e quercia. Il corpo fruttifero è formato da un grappolo di singoli elementi che si affiancano gli uni agli altri, formando una sorta di cespo. Cresce in Giappone, Asia, Nord America ma anche in Italia.
Maitake significa “fungo danzante”, perché si dice facesse danzare dalla gioia chi lo trovava: in Cina, durante il Medioevo, aveva lo stesso valore dell’argento.
È molto apprezzato anche in cucina.

Composti chimici

Contiene beta-glucani, polisaccaridi, terpeni, minerali, oligoelementi e vitamine. Interessante è la presenza di un composto chiamato HPLC, utile nelle diete dimagranti.

Nel dettaglio:

  • beta-glucanisono potenti immunostimolanti e antivirali (Nanba et al., 2000; Zhuang e Wasser, 2004; Lee et al., 2000)
  • alcuni beta-glucani (SX, fattore X) e un alfa-glucano (MT) esercitano un utile effetto ipoglicemizzante (Zhuang e Wasser, 2004)
  • HPLC inibisce la formazione di tessuto adiposo
  • una molecola epatoprotettiva estremamente utile per la salute del fegato
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Bibliografia
  • Boh B, Berovic M. (2007): “Grifola frondosa (Dicks.: Fr.) SF Gray (Maitake mushroom): medicinal properties, active compounds, and biotechnological cultivation.” International Journal of medicinal mushrooms, 9(2): 89-108.
  • Jung K, Kim IH, Han D. (2004): “Effect of medicinal plant extracts on forced swimming capacity in mice.” Journal of ethnopharmacology, 93(1): 75- 81. • Lee EW, He P, Kawagishi H, Sugiyama K. (2000): “Suppression of D-galactosamine-induced liver injury by mushrooms in rats.” Bioscience, biotechnology, and biochemistry, 64(9): 2001-2004.
  • Lee JS, Park SY, Thapa D, Choi MK, Chung IM, Park YJ, Yong CS, Choi HG, Kim JA. (2010): “Grifola frondosa water extract alleviates intestinal inflammation by suppressing TNF-α production and its signaling.” Experimental molecular medicine, 42(2): 143-154.
  • Manohar V, Talpur NA, Echard BW, Lieberman S, Preuss HG. (2002): “Effects of a water-soluble extract of Maitake mushroom on circulating glucose/insulin concentrations in KK mice.” Diabetes, Obesity and Metabolism, 4(1): 43-48.
  • Minamino K, Yanaga Y, Masui H, Ohtsuru M. (2004): “Effects of a water- soluble bioactive factor from Grifola frondosa, the mushroom Maitake on adipocyte differentiation.” Food Science and Technology Research, 10(4): 416-419.
  • Minamino K, Nagasawa Y, Ohtsuru M. (2008): “A water-soluble extract from Grifola frondosa, Maitake mushroom, decreases lipid droplets in brown adipocyte tissue cells. Journal of nutritional science and vitaminology, 54(6): 497- 500.
  • Nanba H, Kodama N, Schar D, Turner D. (2000): “Effects of Maitake (Grifola frondosa) glucan in HIV-infected patients.” Mycoscience, 41(4): 293-295.
  • Nakai R, Masui H, Horio H, Ohtsuru M. (1999): “Effect of M aitake (Grifola frondosa) water extract on inhibition of adipocyte conversion of C3H10T1/2B2C1 cells.” Journal of nutritional science and vitaminology, 45(3): 385-389.
  • Zhuang C, Wasser SP. (2004): “Medicinal value of culinary-medicinal Maitake mushroom Grifola frondosa (Dicks.:Fr.) SF Gray (Aphyllophoromycetideae). ” International Journal of Medicinal Mushrooms, 6: 287–313.